

Descrizione
I saguari hanno tronco verde carnoso e colonnare, con alcune ramificazioni e con l'aspetto tipico dei cactus.
Il tronco ha crescita molto lenta - la prima ramificazione richiede anche 75 anni - ma può raggiungere altezze imponenti. Il saguaro più alto esistente oggi supera i 13 m di altezza e i 3 m di circonferenza.
Le foglie sono ridotte a piccole spine.
I fiori sbocciano di notte ad aprile o maggio e vengono impollinati da pipistrelli, insetti e uccelli.
I frutti maturano alla fine di giugno, sono rossi e succosi.
Subito dopo le rare piogge le radici poco profonde del saguaro raccolgono tutta l'acqua possibile. Le pieghe del corpo sono fatte in modo da contenere l'acqua, il fusto quindi si gonfia in modo notevole ed arriva a contenere anche 5 tonnellate di acqua per sopravvivere fino alla prossima pioggia. Così gonfio il saguaro sembra quasi una pianta diversa da quella iniziale.
I saguari possono vivere fino a 300 anni.
Altre informazioni
Alcune specie di picchi scavano dei buchi nei saguari per nidificare. Poiché ogni anno creano nuovi nidi, i buchi abbandonati vengono usati da altri animali, soprattutto uccelli notturni.
Per centinaia di anni gli abitanti del deserto di Sonora hanno fatto uso dei prodotti naturali del saguaro. Nell'estate il saguaro produce una messe copiosa di frutti succosi simili a fichi. Gli indiani Tohono O'Odham utilizzavano grandi pali per raccogliere questi frutti con cui preparavano marmellate, sciroppi e vino per le cerimonie religiose. Il saguaro dava inoltre ai Tohono O'Odham i semi che venivano mangiati e le costole di legno per costruire ripari e recinti.
Il saguaro contiene alcaloidi psicoattivi, la carnegina e l'arizonina.
Il fiore del saguaro è il fiore simbolo dell'Arizona.
In Europa è possibile ammirare un saguaro di grandi dimensioni all'ingresso del giardino botanico dell'isola di Maiorca.